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Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l’adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita “culturale”, perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita. A distanza di anni cos’è cambiato di quell’atmosfera che Galimberti aveva definito “nichilista”? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l’atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni. La parola ai giovani raccoglie la voce di questi giovani, che hanno un gran bisogno di essere ascoltati per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti, perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili. “Al nichilismo passivo della rassegnazione, non sono pochi i giovani che sostituiscono il nichilismo attivo di chi, prendendo le mosse proprio da quel desolante scenario, e non da consolanti speranze o inutili attese, inventa il proprio futuro.”
In un mondo ai confini della Galassia, tre razze native - gli Odemiar, abitanti delle caverne, gli elfici Fiia e i Liuar, guerrieri divisi in clan vengono improvvisamente aggredite e conquistate da una flotta di astronavi provenienti dalle stelle. Lo scienziato terrestre Rocannon, che si trova in quel mondo, assiste impotente allo sterminio dei suoi amici e alla distruzione della sua astronave. Abbandonato tra popoli alieni, Rocannon guida allora la battaglia per la liberazione, scoprendo che, in breve tempo, la sua figura assume contorni leggendari e che qualcuno lo considera addirittura un dio...
Irene e Hugh provengono entrambi da famiglie disastrate. Lei deve subire i maltrattamenti di un patrigno alcolizzato e violento, mentre lui non sopporta l'atteggiamento oppressivo e invadente di sua madre. Per caso scoprono un luogo segreto, sperduto tra i boschi, oltre la cui Soglia le leggi spazio-temporali sembrano non valere più. E finalmente si trovano in un mondo pieno di quella pace che non possono vivere nella loro realtà quotidiana. Ma mentre Irene non sempre ha il potere di varcare la Soglia per entrare in quel mondo fantastico, Hugh non sempre può uscirne. Così, superata la diffidenza iniziale, i due capiscono di aver bisogno l'uno dell'altra, soprattutto quando la sopravvivenza della mitica cittadina di Tambreabrezi è minacciata da un ineffabile nemico. I due si incamminano allora verso la città del Nord per sconfiggere questa minaccia.
Uno strano, inspiegabile malessere si sta diffondendo in tutta
Terramare. La magia sta perdendo il suo potere, le canzoni vengono
dimenticate, esseri umani e animali si ammalano o impazziscono. Il mago
Ged, accompagnato da Arren (il giovane principe di Enlad) parte
dall'isola di Roke per trovare la causa di tutto ciò. Dopo un viaggio
irto di ostacoli, si spostano alla fine della terra e oltre, nella terra
dei morti. Laggiù dovranno affrontare e sconfiggere il mago Cob, che
aveva aperto un varco tra i due mondi nel tentativo di ingannare la
morte e vivere per sempre. Per chiudere questo varco, Ged sacrifica
tutti i suoi poteri magici.
Quando ritornano nel mondo dei vivi,
Arren si rende conto che ha adempiuto alla profezia dell'ultimo re di
Earthsea, pronunciata molti secoli prima: "Ad ereditare il mio trono
sarà colui che avrà attraversato la terra oscura vivo giungendo
all'estrema sponda dei giorni". In seguito il regno si era diviso in
piccoli principati e domini, spesso in guerra tra loro. Ora, invece,
possono essere riunificati.
Le Guin ci offre due finali per la
storia. In uno, dopo l'incoronazione di Arren, Ged prende il mare da
solo e di lui non si ha più notizia. Nell'altro, Ged ritorna alla
foresta della sua isola d'origine, Gont. Nel 1990, diciassette anni dopo
la pubblicazione di La spiaggia più lontana, Le Guin ha optato per il
secondo finale quando ha continuato la storia in Tehanu.
Pazīstamā latviešu padomju detektīvromānu rakstnieka jaunais darbs vēsta par kapitālistiskās pasaules kolīzijām. Bankas aplaupīšana, sektantu izdarības, popmūzikas bums, noziedznieka meklēr šana. Aizraujoša lasāmviela tiem Jauniešiem, kuriem patīk piedzīvojumu literatūra.
Nel mondo incantato di Terramare, fatto di isole, arcipelaghi e sconfinate distese d'acqua, il giovane Mago Ged prosegue il lungo e avventuroso viaggio che gli ha permesso di conquistare poteri sempre maggiori e di lottare vittoriosamente contro l'Ombra. Il compito che ora lo aspetta è la conquista dell'anello spezzato di Erreth-Akbe, nel lontano deserto di Atuan. Ed è là che incontra Tenar, un'adolescente strappata alla famiglia quando era ancora bambina, per essere consacrata sacerdotessa delle Forze della Terra e custodire le Tombe che celano l'anello, finché Ged non decide di portarla via dall'oscuro labirinto della magia e liberare Tenar dalle tenebre.
Explores further the magical world of Earthsea through tales of events which occur before or after the time of the original novels, as well as an essay on the people, languages, history and magic of the place.
Vēl īsti neizvērtēta, nenovērtēta liela mēroga personība mūsu kultūrā. Dzejnieks, prozaiķis, gleznotājs. Savdabis, ar leģendām un nostāstiem apvītu raibraibu mūžu, Anatols Imermanis jutās kādas personiskas likteņzvaigznes vadīts,
Pubblicato per la prima volta nel 1964, Giuliano è uno dei romanzi di maggiore successo di Gore Vidal. Il romanzo racconta la vita privata e politica di Giuliano, l'imperatore romano del quarto secolo, nipote di Costantino, che durante i brevi anni del suo regno tentò di soffocare la diffusione del cristianesimo e di restaurare il culto degli dèi, passando per questo motivo alla storia con l'appellativo di "Apostata". Il racconto di Vidal comincia diciassette anni dopo la morte di Giuliano e prende le mosse dalla corrispondenza tra due potenti e influenti uomini politici del tempo. Senza scrupoli, portati a privilegiare gli intrighi della politica e del potere, non esitano a farcire le loro lettere di osservazioni malevole.
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