Grangé Jean Christophe

Les rivières pourpres

Grangé Jean Christophe

Le vol des cigognes

Himes Chester

La reine des pommes

Somoza José Carlos

La dame n° 13

Arthur C Clarke

Urania 0467 - Le Guide Del Tramonto
Per sei giorni le immense astronavi, silenziose e immobili, restarono sospese sulle metropoli della Terra. Poi vennero gli ordini, e ai terrestri non restò che obbedire. Ma per ani e anni nessuno potè vederli, gli Esseri venuti con le astronavi. Nessuno poté sapere chi erano. Per quale misteriosa ragione "Essi" non volevano essere conosciuti? Forse perchè (ma nessuno lo sospettò) non volevano essere "ri-conosciuti"? Un classico della fantascienza che è anche un classico del suspense.

Italo Calvino

Fiabe italiane: raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino

Italo Calvino

Il barone rampante
La storia del Barone Cosimo Piovasco di Rondò, indomabile ribelle che a dodici anni sale su un albero per non ridiscenderne mai più, è considerata uno dei capolavori di Calvino. Questa splendida versione, dedicata ai ragazzi, fu realizzata dall'autore nel 1959 mantenendo intatte la qualità della scrittura e la suggestione del racconto. Una storia piena di avventure, leggerezza e libertà.

Italo Calvino

Il castello dei destini incrociati

Italo Calvino

Il cavaliere inesistente
Agilulfo, paladino di Carlomagno, è un cavaliere valoroso e nobile d'animo. Ha un unico difetto: non esiste. O meglio, il suo esistere è limitato all'armatura che indossa: lucida, bianca e... vuota. Non può mangiare, né dormire perché, se si deconcentra anche solo per un attimo, cessa di essere. Una storia ambientata nell'inverosimile medioevo dei romanzi cavallereschi, ma vicina più che mai alla realtà del nostro tempo.

Italo Calvino

Il visconte dimezzato

Italo Calvino

L'Entrata In Guerra

Italo Calvino

Le città invisibili
"Che cos'è oggi la città per noi? Penso d'aver scritto qualcosa come un ultimo poema d'amore alle città. Nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città" Da una conferenza di Calvino tenuta a New York nel 1983

Italo Calvino

Le Cosmicomiche

- Le Cosmicomiche: puo’ spiegarci innanzitutto il titolo?

- Combinando in una sola parola i due aggettivi cosmico e comico ho cercato di mettere insieme varie cose che mi stanno a cuore. Nell’elemento cosmico per me non entra tanto il richiamo dell’attualita’ spaziale, quanto il tentativo di rimettermi in rapporto con qualcosa di molto piu’ antico. Nell’uomo primitivo e nei classici il senso comico era l’atteggiamento piu’ naturale; noi invece per affrontare le cose troppo grosse abbiamo bisogno d’uno schermo, d’un filtro, e questa e’ la funzione del comico.

- L’espressione ”comiche” va dunque intesa secondo le antiche classificazioni degli stili?

- Non credo, io pensavo piu’ semplicemente alle comiche del cinema muto, e soprattutto ai comics o storielle a vignette in cui un pupazzetto emblematico si trova di volta in volta in situazioni sempre diverse che pure seguono uno schema comune: cioe’ penso a degli esempi, forse ineguagliabili, di stilizzazione, di precisione formale.

(Tratto da un’intervista rilasciata da Calvino nel 1965, al momento della prima edizione delle Cosmicomiche).

Italo Calvino

Lezioni americane
Sono le conferenze che Calvino preparò per l’Università di Harvard, che non furono mai tenute perché la morte lo colse improvvisamente.
Ne erano previste sei, ma nel suo dattiloscritto, lasciato pronto sopra la scrivania da mettere in valigia, ne furono trovate solamente cinque, la sesta l’avrebbe scritta negli Stati Uniti, si sarebbe intitolata “Consistency” e di essa Esther Calvino dice che avrebbe parlato di Bartleby lo scrivano. In appendice vi è uno scritto, intitolato “cominciare e finire”, ritrovato tra le carte dello scrittore, in cui Calvino illustra, citando esempi illuminanti, l’importanza e la significatività degli incipit del romanzo, di quel fatidico e delicatissimo momento in cui si oltrepassa la soglia della molteplicità del mondo vissuto per entrare in un mondo nuovo, quello della parola, a partire dall’invocazione alle Muse di Omero fino a Proust e Musil, concludendo che la storia della letteratura è ricca di incipit memorabili, mentre i finali originali sono più rari, a dimostrazione di quanto sia decisivo il collegamento tra la molteplicità dell’esistente e la particolarità dell’opera letteraria, che è “una minima porzione in cui l’universo si cristallizza in una forma, in cui acquista un senso, non definitivo, ma vivente come un organismo”.
Le lezioni contengono un’esposizione articolata e illustrata con continui riferimenti a opere letterarie classiche e moderne dei requisiti che, secondo la concezione moderna che Calvino aveva, la letteratura del nuovo millennio avrebbe dovuto salvare: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità. Mi limito a dire che, nonostante l’apparente autonomia degli argomenti trattati, ho rilevato una circolarità nelle tematiche svolte da Calvino, in quelle che egli individua come le linee guida per lo scrittore, ma anche per il lettore, tale per cui esse si presentano come complementari o comunque interdipendenti

Italo Calvino

Se una notte d'inverno un viaggiatore
In una notte invernale un viaggiatore si ferma nella piccola stazione ferroviaria di una cittadina di provincia, in un paese imprecisato. In mano ha una valigia dal contenuto misterioso che deve consegnare a una persona che non ha mai visto. Fin dalle prime pagine il romanzo di Calvino cattura l'attenzione del lettore trascinandolo in una avventura, anzi in dieci avventure completamente diverse. Un libro composto da dieci romanzi a incastro.

Italo Calvino

Ti con zero

Italo Calvino

Ultimo viene il corvo

Lewis Carroll

Le avventure d'Alice nel paese delle meraviglie

Louis Ferdinand Céline

Viaggio al termine della notte

Dale Carnegie

Come trattare gli altri e farseli amici

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